Sabato 04 Aprile 2026 - 19:23

BOLOGNA. FIT CISL: NON MANTENUTI IMPEGNI PRESI DOPO OMICIDIO CAPOTRENO

Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / BOLOGNA. FIT CISL: NON MANTENUTI IMPEGNI PRESI DOPO OMICIDIO CAPOTRENO
Comunicati Stampa - BOLOGNA. FIT CISL: NON MANTENUTI IMPEGNI PRESI DOPO OMICIDIO CAPOTRENO

3 Aprile 2026

“ANCORA PEGGIO SE FOSSE CONFERMATO SOS SIULP SU RIDUZIONE PERSONALE POLFER” (DIRE) Bologna, 3 apr. – “A tre mesi dall’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio sono rimasti lettera morta tutti i buoni propositi e i precisi impegni presi nell’incontro che abbiamo avuto con il prefetto di Bologna Enrico Ricci due giorni dopo la tragedia”, avvenuta nei pressi della stazione centrale del capoluogo emiliano lo scorso 5 gennaio e per la quale sarà processato con giudizio immediato, a partire dal 13 maggio, il 36enne croato Marin Jelenic. E la situazione “si aggraverebbe ulteriormente- scrive la segretaria regionale della Fit Cisl regionale Manola Cavallaro- se trovasse conferma l’allarme lanciato dal sindacato di Polizia Siulp, secondo cui, a partire dal 13 aprile, ben cinque operatori della Polfer di Bologna potrebbero essere aggregati d’autorità alla Sezione Polfer di Rimini per sopperire alle carenze organiche del posto, create dalla decisione di ridurre il presidio da h24 alla sola fascia 7-19”. Peraltro, rincara la dose Cavallaro, “ridurre le ore di presidio Polfer a Rimini, e quindi di fatto togliere il turno di notte, sarebbe una scelta scellerata anche per il periodo, visto che andiamo incontro alla stagione estiva, in cui aumenta in modo esponenziale la presenza dei turisti, ma aumentano, come le statistiche dicono in maniera incontrovertibile, anche atti vandalici ed eventi criminosi”. 
 Nell’incontro in Prefettura subito dopo l’assassinio di Alessandro Ambrosio, afferma la sindacalista della Fit Cisl, “le nostre proposte hanno trovato consensi da politica e Istituzioni: un coro unanime su richieste determinanti come la maggiore presenza della Polfer a bordo treno, l’aumento del presidio delle Forze dell’ordine nelle stazioni, una maggiore velocità di intervento delle stesse Forze dell’ordine a seguito delle chiamate del personale, investimenti infrastrutturali sull’accesso a bordo treno dei soli passeggeri muniti di biglietto con l’installazione dei tornelli”. Allo stesso tempo, aggiunge, “le Ferrovie dello Stato annunciavano altre azioni che hanno certamente riscontrato anche il nostro favore, tra cui le body cam diffuse a più lavoratori e l’aumento delle risorse di Fs security e di guardie cinofile”. In sostanza, riassume Cavallaro, in quell’occasione c’è stata “una grande assunzione di responsabilità collettiva, che però in concreto si è tradotta solo, almeno nella gran parte, in impegni di facciata, presi con leggerezza sull’onda dell’emotività”. Proprio per questo, conclude, “abbiamo già avanzato una richiesta unitaria sindacale per avere un incontro urgente con il prefetto di Bologna e con quello di Rimini, così come abbiamo fatto con i prefetti di tutta la regione, e in tal senso attendiamo ancora che il prefetto di Bologna convochi un tavolo di coordinamento di tutte le Prefetture dell’Emilia-Romagna, così come aveva annunciato”. Per la sindacalista della Fit Cisl, insomma, “non è più tempo di proclami, ma occorre un vero cambio di passo: per noi la sicurezza è ormai da tempo diventata una vera e propria ossessione, e vorremmo che lo diventasse per tutti, a partire da istituzioni e politica”.

Login

Effettua il login con le tue credenziali per accedere a tutti i contenuti pubblicati sul sito.
Hai dimenticato la password?

Newsletter

Inserisci i tuoi dati per iscriverti alla newsletter di FIT-CISL.

Chi siamo e cosa facciamo dei tuoi dati personali? Il Titolare del trattamento e' FIT CISL, con sede in Via Antonio Musa, 4, 00161 Roma (RM), tutela la riservatezza dei tuoi dati personali e garantisce ad essi la protezione necessaria da ogni evento che possa metterli a rischio di violazione. Il Titolare ha nominato un Data Protection Officer (DPO) che puoi contattare se hai domande sulle policy e le prassi adottate. I dati di contatto del responsabile della protezione dei dati sono i seguenti: Protection Trade S.r.l. via G. Morandi 22 Itri 04022 Itri (LT), mail dpo_fitcisl@protectiontrade.it