31 Luglio 2026
‘Stazioni sicure’, dichiarazione di Aldo Cosenza (segretario generale FIT-CISL Emilia-Romagna)
“Bene i 20 milioni della Regione. Ora RFI, Gruppo FS e Governo facciano la loro parte: la sicurezza non può più aspettare”.
(Bologna, 30 luglio 2026) “Lodevole l’ambizione della Regione Emilia Romagna di fare diventre le stazioni dell’Emilia-Romagna “le i più sicure d’Italia”. La FIT-CISL Emilia-Romagna accoglie con favore il piano straordinario da 20 milioni di euro di viale Aldo Moro per il rafforzamento della sicurezza nelle aree esterne delle stazioni ferroviarie dei Comuni capoluogo.Ora però RFI, Gruppo FS e Governo facciano la loro parte.
Quello regionale è un’azione importante che rappresenta un segnale concreto verso lavoratori e cittadini. Un intervento che riconosce finalmente una realtà che il sindacato denuncia da anni: le stazioni ferroviarie sono diventate luoghi sempre più esposti a fenomeni di degrado, criminalità e violenza, con conseguenze sempre più gravi per chi vi lavora e per chi utilizza ogni giorno il trasporto ferroviario.
Negli ultimi tempi abbiamo assistito a una preoccupante escalation delle aggressioni ai danni del personale ferroviario e dei passeggeri. L’assassinio del capotreno Alessandro Ambrosio ha rappresentato il punto più drammatico di una situazione che non può più essere affrontata con provvedimenti episodici o interventi emergenziali. Tragedie come quella impongono a tutte le istituzioni un’assunzione di responsabilità e un cambio di paradigma nelle politiche della sicurezza.
Per questo l’investimento regionale va nella giusta direzione, perché punta sulla riqualificazione urbana, sull’illuminazione, sulla videosorveglianza, sul recupero degli spazi degradati e sul presidio del territorio. Strumenti fondamentali per restituire vivibilità alle stazioni, ma occorre sottolineare che da soli non bastano.
Lo abbiamo ribadito a più riprese. Adesso tocca a RFI e al Gruppo FS. Le aree interne delle stazioni devono diventare una priorità assoluta, anche con l’introduzione dei tornelli. Inoltre, servono investimenti immediati per aumentare la presenza di personale, rafforzare i sistemi di controllo e videosorveglianza, riqualificare gli immobili inutilizzati, migliorare il decoro e garantire una manutenzione costante delle infrastrutture. Una stazione sicura è una stazione vissuta, illuminata, controllata e integrata con il territorio.
Allo stesso tempo, il Governo deve mettere la sicurezza del trasporto ferroviario al centro dell’agenda nazionale. È indispensabile un rafforzamento strutturale della Polizia Ferroviaria, maggiori risorse per la prevenzione, un coordinamento stabile tra istituzioni e gestori delle infrastrutture e norme che assicurino una tutela effettiva ai lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio pubblico essenziale.
Positivo anche il piano di investimenti di FER destinato alle stazioni della rete regionale. La sicurezza deve interessare l’intero sistema ferroviario, comprese le realtà più piccole, evitando che il disagio e la criminalità vengano semplicemente spostati dai grandi nodi ferroviari alle stazioni periferiche.
La FIT-CISL Emilia-Romagna continuerà a chiedere con forza che agli annunci seguano fatti concreti e riscontrabili. La sicurezza non può essere affidata all’impegno esclusivo delle Forze dell’Ordine o alla buona volontà dei singoli. È una responsabilità che coinvolge istituzioni, gestori dell’infrastruttura, imprese ferroviarie e tutti gli attori del sistema della mobilità. Non è un costo, ma un investimento. Non è un’emergenza da affrontare dopo l’ennesima aggressione, ma un diritto da garantire ogni giorno. Chi lavora nelle stazioni e sui treni, così come i milioni di cittadini che scelgono il trasporto ferroviario, ha diritto a farlo in condizioni di serenità e sicurezza. Su questo non sono più ammissibili ritardi, scaricabarile o mezze misure. È il momento delle responsabilità e delle scelte vere.
Aldo Cosenza