22 Aprile 2026
IL SINDACATO: AZIENDA HA OSTACOLATO REFERENDUM, PARTITA DIFFIDA (DIRE) Reggio Emilia, 22 apr. – Gli autisti di Seta iscritti alla Cisl di Modena, Piacenza e Reggio Emilia bocciano la cosiddetta “tassa sulla stanchezza”, cioè il meccanismo deciso dall’azienda per l’erogazione del premio di risultato, che lo decurta dal 40 all’80% in caso di sinistri stradali. E’ quanto emerge dalla consultazione indetta oggi dal sindacato, a cui si contrappone quella prevista il prossimo 5 maggio promosso da altre sigle -Cgil in testa- sull’ipotesi di accordo raggiunto il 16 aprile sul tema con la direzione aziendale. In dettaglio nelle tre province l’affluenza è stata del 51% e il 96% dei lavoratori si è espresso per il “no” (a Modena hanno votato 165 autisti, con 158 contrari e sette a favore). Secondo la Fit Cisl, tuttavia, “Seta ha cercato di ostacolare il voto, negando spazi e usando toni intimidatori contro il sindacato”. La situazione, aggiunge la sigla, “è stata surreale: l’azienda si muoveva in modo antisindacale, rimediando una prima diffida. Gli altri sindacati prima hanno ironizzato, poi capito l’onda di piena e infine sono venuti ai seggi per controllare e scoraggiare chi votava”. Aldo Cosenza, leader Fit Cisl Emilia-Romagna rincara infine la dose giudicando “truccato” il referendum degli altri sindacati. Infatti, “temendo una nuova bocciatura sono state alterate le regole del gioco per chiamare a votare non solo gli autisti ma anche impiegati, meccanici e custodi”. Cosenza fa poi notare: “Il nostro sindacato è stato artatamente estromesso dall’incontro del 16 aprile, la sua sigla è stata cancellata e ora si punta al referendum farsa. Un fatto gravissimo e scandaloso”.